25 Ottobre 2006

CORRETE A GENOVA!

Dal 26 ottobre all'8 novembre la quarta edizione del Festival
Oltre 300 eventi, una decina di mostre sui temi più disparatiTredici giorni di scoperte e superpoteri
Genova svela i segreti della scienzaTre premi Nobel, una serie infinita di esperti
ma anche 400 ragazzi che faranno da divulgatori
di RAFFAELE NIRI

GENOVA - La parola chiave è "scoperta": significa viaggio, significa invenzioni, ma significa anche non coperta, non nascosta, sotto agli occhi di tutti. Trasparente. Il personaggio chiave è Superman: i suoi superpoteri - il supersoffio, la superforza, l'invunerabilità, la velocità della luce e, soprattutto, il volo - saranno la colonna portante di una delle mostre più affascinanti, quella al Porto Antico, realizzata da Telecom. E poi ci saranno i supereroi veri, in carne e ossa: Umberto Eco, il Nobel per la fisica dell'anno scorso Theodor Haensh, il Nobel per l'economia Daniel Kahneman e il Nobel per la medicina scelto come testimonial dall'Unesco, Torsen Wiesel. "Tre Nobel, per non parlare di tutti gli altri", gongola la presidente del Festival della Scienza, Manuela Arata che - con il direttore del Festival Vittorio Bo e l'assessore alla cultura del Comune, Luca Borzani - ha presentato nei giorni scorsi la quarta edizione dell'appuntamento (Genova, dal 26 ottobre all'8 novembre) che, solo l'anno scorso, ha raggiunto i 216mila visitatori.

"Successo esponenziale" sintetizza Vittorio Bo: in pochi anni Genova è diventata la sede internazionale della divulgazione scientifica, tanto da aver ottenuto quest'anno l'investitura dell'Unesco che ha scelto l'ultimo giorno della manifestazione per celebrare la sua Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo.

Non sempre i numeri spiegano tutto, ma qualche volta aiutano: questo Festival dedicato alla scoperta, in cifre, significa oltre 300 eventi in 13 giorni, 400 studenti e neolaureati trasformati in animatori scientifici a tempo pieno, una decina abbondante di mostre, con la consueta offerta poliedrica. Si va dagli exhibit "Le Meraviglie della Scienza", allestimento didattico interattivo sugli stati della materia e le proprietà dei materiali, a "Infinitamente Intimo" che esplora i meandri del corpo umano, passando per "Nanodialogue" e "Blow-up. Immagini dal nanomondo", due mostre dedicate al tema della nanotecnologie e "I dinosauri raccontano", viaggio alla scoperta delle creature più affascinanti della storia del pianeta, che non mancherà di affascinare i più piccini.

Ma la vera novità è che quest'anno, al Festival della Scienza, si vola. Non è un modo di dire: alla fine del percorso per far propri i superpoteri, ci si potrà infilare nella galleria verticale del vento per essere sbalzati verso il cielo. Né più né meno di Superman. Ma, a volare, è anche la città. L'assessore alla cultura Luca Borzani collega direttamente il Festival alle trasformazioni in atto: "Questa splendida intuizione di portare i temi dell'innovazione, della ricerca, della tecnologia, disegnando ogni anno a Genova il futuro della ricerca - spiega - accompagna le trasformazioni urbane della città e contribuisce all'idea di sviluppo su cui la città si misura. La scienza si intreccia alla città che sta disegnando il futuro del ponente e, quindi, il futuro di se stessa".

La città, anno dopo anno, adotta i Nobel e gli altri professoroni e Vittorio Bo può svelare una curiosità: i genovesi, lo scorso anno, hanno offerto 700 cene agli ospiti e quest'anno saranno mille. Salgono a 300 (erano 250 l'anno scorso) le manifestazioni connesse, il "tasso di novità" delle mostre è 100% (tradotto: nessuna ripetizione rispetto alle scorse tre edizioni) e di quasi il 90% quello degli ospiti.

Qualcuno anche a sorpresa come Ciro, lo Scipionyx amniticus risalente a circa 113 milioni di anni fa, unico reperto al mondo di cucciolo di predatore carnivoro con presenza di organi interni perfettamente conservati. "Ce l'hanno proposto all'ultimo momento - racconta Manuela Arata - Potevamo non ospitarlo?". Certo che non potevamo: nei 13 giorni di Festival Ciro sarà uno dei protagonisti.

Così come saranno protagonisti, anche quest'anno, quasi 400 ragazzi genovesi, tra neolaureati, laureandi e studenti, che faranno da animatori delle varie manifestazioni. Racconteranno agli studenti ospiti i segreti delle scienze, accompagneranno piccoli e grandi nei percorsi, risponderanno alle domande. Per farlo stanno seguendo, in questi giorni, appositi corsi.

[family=times new roman,times]Info: sul sito del festival della Scienza; tel. 010 6591013, da lunedì a giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 14 alle 16, il venerdi' dalle 9 alle 13. Infoline scuole tel. 010 6598718, da lunedì a giovedì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 15; venerdì dalle 9 alle 12:30.[/family]

1 commento

  • 0radiofreccia10

    i festival del sapere....

    Davvero stimoltante!! sicuramente sarebbe una bella occasione parteciparvi, ma la distanza e il tempo purtroppo nn lo permettono:-(
    altrettanto degno di nota è il festival della filosofia che si svolge in Emilia a settembre... mai sentito parlare, dk??
    Scritto il: 02/11/2006 17:57:10
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